Progetto R.E.M.O.

Costruzione di una base permanente di raccolta materiali di scarto & design da riciclo a Roma - S. Lorenzo

Premessa

Il progetto nasce dall'esigenza di lavorare in modo consapevole allo sviluppo del pianeta e al miglioramento dei rapporti sociali ed umani.

La crisi del pianeta e la minaccia della nostra stessa sopravvivenza, determinate dal continuo bisogno di materie prime, di beni, di merci e di prodotti, hanno bisogno di una risposta concreta.

Questa è possibile.

Ecologia e riciclo, design, lavoro e occupazione, micro-imprenditorialità e artigianato, formazione professionale ed educazione.
Questi punti e altri ancora, sono ciò su cui si basa l'idea R.E.M.O.
Nelle pagine che seguono verrà illustrato nei dettagli un nuovo modo di lavorare, di produrre beni, di riciclare ogni tipo di rifiuto solido urbano, di fare cultura, di creare occupazione, di reinserire alla vita sociale soggetti ai margini.

A tutto questo è stato dato il nome R.E.M.O.

Ricerca Estesa Meraviglioso Organizzato

Recupero Estetico Materiali Obsoleti

Rispetto Estremo Mondo Odierno

Rimediare Estemporaneamente Materia Opportuna

Rendere Esemplari Metamorfosi Ottimiste

Etc.

 

Introduzione

R.E.M.O. è il nome del gruppo di persone che ricerca il modo migliore di fare fruttare il grande carico/scarico di rifiuti e scarti metropolitani che un quartiere/città/ metropoli quotidianamente producono.

R.E.M.O. è la sigla che identifica il gruppo di persone, organizzate su base territoriale, dedicate alla raccolta e al riciclaggio creativo dei materiali di scarto.

R.E.M.O. è il nome della sede/laboratorio/negozio dove i materiali di scarto confluiscono, vengono lavorati, ripuliti, ri-trasformati in merce, esposti e venduti.

R.E.M.O. è il marchio di questa produzione di oggetti di uso comune, fabbricati a partire da materiali di scarto riciclati.

R.E.M.O. è una metodologia di design per organizzare il lavoro creativo/produttivo di gruppo, con finalità molteplici, basata su una attenta interazione tra il desiderio del singolo e le esigenze del gruppo.

R.E.M.O. è qui per dimostrare che, ciò che si getta quotidianamente ha un suo valore trasformabile in breve in valuta corrente.

R.E.M.O. è supervisionato da un gruppo direzionale/scientifico/didattico, di maestri professionisti nelle varie arti, scienze, e discipline, che si occupa del coordinamento, della gestione e dell'avviamento del progetto, formando i soci/novizi.

 

Le attività R.E.M.O.

A) RICERCA MATERIALI

Scopo della Ricerca Materiali è raccogliere e dividere scarti di ferro, legno, vetro, marmo, alluminio, carta, plastica.
I falegnami e le rivendite di legno gettano legno di ogni forma e dimensione, i fabbri fanno lo stesso con il ferro.
I marmorari hanno scarti di pietra e marmo, dall'università e dai negozi di fotocopie si può raccogliere la carta. Bar e ristoranti sono un ottima fonte di vetro e alluminio.
In breve, da tutte le botteghe, i negozi e le piccole aziende si possono ricavare materiali di base, utili per realizzare oggetti unici o piccole serie. Per facilitare queste operazioni è opportuno avere un numero verde gratuito a disposizione dei cittadini del quartiere in questione, per segnalare tempestivamente qualsiasi accumulo di materiali di scarto, agli operatori del gruppo R.E.M.O. Inoltre  vi sarà uno "sportello" dove il cittadino/a che ha bisogno di disfarsi di qualcosa, dalla rete del letto, ad un pacco di vecchi quotidiani, potrà fisicamente portare il materiale, e ricevere una piccola somma in contraccambio, legata al valore di mercato del materiale presentato.

B) LABORATORIO TECNOLOGICO

Scopo del Laboratorio è di produrre oggetti finiti e rifiniti, a partire dalla fornitura di scarti raccolti. Anche solo ripulire, restaurare, ridipingere, alcuni dei pezzi raccolti allo scopo di donargli una seconda vita. Importante è qui il coinvolgimento di scuole di Design, come l'I.S.I.A. di Roma, per avere un numero di studenti laureandi in Design Industriale e del Prodotto, che in collaborazione con i professionisti del gruppo R.E.M.O. sicuramente porteranno un contributo creativo fondamentale per la buona riuscita del progetto.
I differenti materiali raccolti vengono analizzati, studiati e impiegati nel modo migliore di volta in volta per costruire oggetti di uso comune. Scopo del Laboratorio è di assemblare, amalgamare i materiali, re-inventando struttura, funzioni d'uso, estetica. In particolare vengono studiate a fondo l'uso di collanti naturali, preparazione di colori atossici, giunzioni meccaniche che evitano l'uso di viti, chiodi, colla.
Attraverso la disciplina del design saranno creati oggetti che rispondono al gusto e alle esigenze del nostro tempo.

C) SHOW-ROOM/GALLERIA/PUNTOVENDITA

Scopo dello show-room/galleria/punto vendita è di promuovere, informare, mostrare, vendere, i prodotti creati nel Laboratorio R.E.M.O.
Questo luogo deve restituire al visitatore l'atmosfera, l'odore e il sapore di tutta l'operazione. È il volto pubblico di questa impresa, ed ha funzione di immagine e comunicazione. Non solo negozio, la galleria ha la funzione di produrre materiale informativo ed eventi catalizzatori dell' attenzione del pubblico.

D) AREA INTERNET/laboratorio di informatica

Parte integrante del progetto R.E.M.O. sarà l'uso di internet come mezzo per far conoscere il progetto stesso, raccogliere informazioni culturali e tecnologiche e mettere a disposizione tecniche e metodologie sviluppate. In un'ottica di condivisione delle informazioni come è prerogativa della rete web, il sito R.E.M.O. è uno strumento dove tutte le conoscenze del progetto, le scoperte, le idee, le novità commerciali, confluiscono.
il sito R.E.M.O. servirà per vendere i prodotti del negozio R.E.M.O. all'estero, e a tutti quelli che fisicamente non potranno arrivare ad entrare nello spazio R.E.M.O.
il sito R.E.M.O. servirà per diffondere l'idea culturale, filosofica, umanizzante, creativizzante che è il cuore del progetto R.E.M.O.
il sito R.E.M.O. servirà per organizzare gemellaggi con realtà simili sparse nel mondo, per imparare sempre di più come far convivere felicemente progresso e natura, uomini e città, oggetti e utilizzatori.

E) GESTIONE DEL SURPLUS

Nell'ottica di riciclare il più possibile all'interno dell'area urbana scelta, bisogna considerare i rifiuti come una risorsa per il quartiere e per questa intera struttura, L'attività del gruppo di gestione del surplus dei rifiuti è quella di trovare direttamente dei "compratori" interessati ad acquistare grandi quantità di materiale grezzo quale carta (vedi Università, fotocopisterie), vetro (vedi bar,pub) ed altri, il lavoro del gruppo di gestione riguarda tutto il materiale che non viene riciclato direttamente nella sede locale sul territorio.

F) AREA DIDATTICA/EDUCAZIONALE

Nell'idea R.E.M.O. l'educazione alla cultura del riciclo, del riuso e del risparmio delle risorse non rinnovabili, è di importanza paritaria se non superiore alle altre aree. Scopo degli operatori del gruppo R.E.M.O. in quest'area è di essere educatori. Qui si gioca il futuro del pianeta, l'educazione, la cultura, la conoscenza dei processi che ci circondano, l'importanza del buon design come strumento per allontanare il superfluo dannoso, formare consumatori consapevoli, interagire con le scuole del territorio, elementari, medie e superiori, sviluppando metodologie di trasmissione di informazioni consone alle varie età, sfruttando l'interattività, facendo visitare il centro R.E.M.O., invitando così a ragionare sull'intera catena dei beni e delle merci che si trasformano in altre cose, senza inquinare. Fornire gli stimoli e gli strumenti agli adulti del quartiere, tramite seminari e serate a tema, invitando ospiti e sensibilizzando il pubblico del territorio coinvolto nell'operazione.

Attività Interne

Le attività di raccolta materiali e laboratorio saranno attive 24 ore su 24. Da qui l'esigenza di avere nel complesso stesso di magazzino/laboratorio/show-room, una zona relax con armadietti personali, una sala da pranzo/lettura/riunioni, e una zona cucina che possa fornire cibo per chi lavora.
Inoltre molte delle operazioni di ricerca, raccolta e scarico materiali saranno effettuate in orari serali.


 

Un'analisi degli argomenti inclusi nell' idea R.E.M.O. # 2

Il potenziale bacino di materiali "secondi", quotidianamente prodotti dall'area S.Lorenzo/università, e il potenziale ricavo economico della raccolta differenziata e del suo avvio alla riconversione in semilavorato o nuovo prodotto finito, reimmesso sul mercato.

Esiste un tesoro nascosto tra i rifiuti, l'idea R.E.M.O.
Consiste nel raccogliere e dividere, per progettare una seconda vita, assegnando nuovi compiti a vecchi materiali. L'apparente difficoltà di questa operazione viene superata scomponendo il problema nelle sue componenti.
Innanzi tutto una delimitazione territoriale precisa all'area prescelta per iniziare : quartiere S.Lorenzo /università. Nella prima fase dell'operazione vengono censite e iscritte alla lista dei fornitori di scarti, tutte le botteghe che lavorano, metalli, legno, vetro, plastica, stoffa, etc.
Il gruppo R.E.M.O. dedicato alla raccolta farà una visita bisettimanale, raccogliendo i materiali e catalogandoli nel magazzino/deposito.
A questo magazzino/deposito attinge il gruppo R.E.M.O. dedicato al laboratorio di creazione, e da questi materiali e forme trae materia prima e ispirazione per la creazione degli oggetti d'uso che saranno presi in consegna dal gruppo R.E.M.O. negozio per la vendita al pubblico. Dalle eccedenze di materiali accumulati e dagli scarti ulteriori del Laboratorio di creazione oggetti, si ricava un pacchetto di materiali ancora commerciabili, vedi segatura, rottami di ferro venduti a peso, vetro, carta. etc. ESEMPIO: la raccolta di carta riciclata eseguita all'università e nelle copisterie ha portato nel magazzino/deposito, 300 kilogrammi di carta.
50 kilogrammi vengono impiegati nella fabbricazione di cartapesta dal laboratorio di creazione oggetti, i restanti 250 sono venduti all'ingrosso ai riciclatori più specializzati.

È importante proporzionare in questa fase il numero delle persone coinvolte, in rapporto al territorio di azione ben circoscritto, su cui si possano vedere velocemente i risultati positivi conseguiti, a beneficio di chi lavora e di chi vive.


 

Un'analisi degli argomenti inclusi nell' idea R.E.M.O. # 3

Il potenziale terapeutico del lavoro di gruppo organizzato secondo le moderne concezioni della psicologia e dell'antropologia.

L'uomo è un animale sociale: il lavoro, la suddivisione dei compiti, il gioco di squadra, Il senso di appartenenza ad un gruppo, l'impegno e la consapevolezza che si sta operando per un bene comune, fanno parte dei temi e della metodologia che R.E.M.O. vuole applicare nella gestione delle risorse umane. L'offerta sfaccettata di R.E.M.O. permette agli esseri umani che aderiscono di scegliere il campo su cui si sentono più portati, dal lavoro fisico puro, al lavoro fisico creativo, al lavoro mentale di pubblicità, contabilità, organizzazione, internet.
La ricetta per un buon lavoro:
ingredienti
1 dose di indipendenza decisionale............decido
1 dose di creatività espressiva....................creo
1 dose di soddisfacente denaro..........guadagnando
1 dose di rapporti umani positivi.........in armonia e compagnia
come un sarto fa un vestito su misura, così ognuno, aiutato dal gruppo direttivo, potrà trovare un compito che gli piaccia svolgere, e potrà provare tra diversi compiti quello che più gli compete. Quello che stiamo proponendo è una azienda di nuovo tipo, dove tutti i lavoratori sono anche azionisti, dove uno stipendio base ai minimi sindacali è compensato da un profitto futuro generabile solo con l'impegno e la costanza dei singoli.
Questa azienda è anche un club culturale, dove tutti sanno qual'è il progetto comune ed ognuno viene testato nei vari campi, incrociando e sovrapponendo conoscenze di discipline diverse. Il gruppo direttivo ha in questa fase molte e diverse responsabilità: collaborare e/o includere uno staff di consulenti finanziari, contabili, fiscali per una corretta valutazione del potenziale economico commerciale.
collaborare e/o includere uno staff di designer, artigiani, artisti per una supervisione dei prodotti generati, della formazione, degli aggiornamenti culturali.
Collaborare e/o includere uno staff di marketing e pubblicità per la diffusione e promozione del progetto, dei prodotti e delle idee.


 

PIANO OPERATIVO PRELIMINARE

Al fine di organizzare l'attivtà secondo una processo "step by step" ovvero passo dopo passo, ecco una lista di azioni da compiere. Innanzi tutto un'

indagine preliminare, con visita e intervista dei proprietari di attività commerciali. Presentazione dell'idea R.E.M.O. spiegazione dello scopo di questa indagine, anche attraverso una lettera di presentazione consegnata a mano, censimento dei rifiuti e degli scarti e di tutto ciò che viene gettato per tipologia di materiale e per qualità. Per praticità si potrà creare un questionario con caselle da barrare e domande precompilate concernenti tutta la gamma di rifiuti.

La lista delle attività:

bar
ristoranti & pizzerie
pub
copisterie
fabbri
falegnami
vetri artistici e non
marmisti
meccanici auto & moto
carrozzieri
etc..

partiamo qui dalle prime voci della lista.
la suddivisione dei materiali generati porta alla conclusione che la prevalenza di pizzerie e pub bar e ristoranti, genera come scarto di produzione, prevalentemente avanzi di cibo e vetro per bevande, con una percentuale minore di imballaggi in plastica carta e cartone.
Questi sono i primi in classifica nel rapporto kili generati settimanalmente. Sono i più ingombranti e molto si può fare per educare e spingere alla divisione alla fonte. R.E.M.O. spiega come si possa ricavare soldi dalla divisione a priori dei rifiuti aiutando pizzerie e pub bar e ristoranti con la fornitura di contenitori standard differenziati per colore e aiutando concretamente nella disposizione e istallazione salva-spazio degli stessi, fornendo una consulenza di arredo d'interni gratuita e proponendo soluzioni in grado di aggirare ogni possibile ostacolo di praticità. Inoltre si potrebbe concertare una ricompensa minima ma reale per ogni bidone debitamente riempito che venga ritirato e sostituito con uno pulito, con la frequenza stabilita dall'uso stesso.

I rifiuti di cibo, semplicemente trattati in speciali vasche di fermentazione generano il "compost", un pappone altamente fertilizzante che ha un suo preciso prezzo di mercato. Credo che il volume di rifiuti di cibo nella zona S. Lorenzo e pensando anche alle mense universitarie, sia tale da consentire una produzione di compost superiore alle necessità del territorio e quindi destinata all'"esportazione" verso le aziende agricole.
Nasce quindi da qui la necessità di avere nello staff R.E.M.O. uno o più esperti nella fabbricazione di compost organico a fermentazione naturale, in grado di dirigere la costruzione e l'acquisto dei manufatti necessari e di supervisonare la produzione e lo stoccaggio in ogni dettaglio. In grado anche formare nuovi esperti mediante l'insegnamento delle tecniche.

Nota: lo stesso gruppo R.E.M.O. potrebbe impiegare una minima parte di compost per un piccolo orto sperimentale biologico destinato a fornire la mensa interna.

Un altro grosso carico in termini di kili per settimana è il vetro: a S. Lorenzo le campane del vetro si riempiono e spesso strasbordano. Lavorando sulle eccedenze delle campane e tramite accordi diretti con i pub e i ristoranti, i vetro raccolto può essere tritato e rifuso, stampato in forma di piatti scodelle, bicchieri, tazze, insalatiere e zuppiere, posaceneri e vasi per i fiori...

La carta gettata dell'università e delle fotocopisterie, opportunamente raccolta può essere destinata a usi differenti: creazione di cartapesta per la creazione di oggetti di design, fabbricazione di pasta di carta per la creazione di carta e cartone per usi più svariati da artistici a isolante per il suono.
La carta in eccesso può essere venduta a peso, e una parte di questa carta potrebbe essere bruciata in un moderno sistema di riscaldamento a bruciatore misto per multimateriali, dove consumare combustibili come legno e carta, gli scarti delle lavorazioni del laboratorio andrebbero ad alimentare la produzione di acqua calda per il riscaldamento e le docce
 

Esaminiamo ora le altre voci della lista:

fabbri
falegnami
vetri artistici e non
marmisti
meccanici auto è moto
carrozzieri
fiorai

fabbri e infissi in allumino:

scarti di ferro, ottone, alluminio di varie forme e dimensioni, possono essere raccolte e riutilizzate in un laboratorio di saldatura e rifinitura per la creazione di oggetti, come taglicarte, fermalibri, portapenne, fermacarte.
Un attenzione particolare sarà dedicata all' alluminio, con la creazione di accessori di moda come orecchini, spille, bracciali, anelli.
Nel laboratorio per la manipolazione di metalli saranno soddisfatte quindi tutte le necessità e le esigenze del laboratorio creazione oggetti per quanto riguarda questa gamma di materiali.

Falegnami e rivendite di legno:

le rivendite di legno hanno a volte l'incarico di tagliare i pezzi che sono acquistati dal cliente in base al metroquadro.
Questo genera una serie di scarti di legno nuovo in condizione ottimale per essere riutilizzato. I falegnami hanno una serie di scarti di legno e segatura che possono essere raccolti e riutilizzati anch'essi. Da qui a mettere su una produzione di librerie, mensole e tavolini, con stile "asimmetrico" ci vuole poco

Marmisti

Ho personalmente visitato e raccolto dai cassonetti dei marmisti moltissimi tipi di marmo, granito, onice, di differenti durezze e colori. Con un frullino a dischi abrasivi e un trapano a colonna si possono realizzare oggetti come porta candele e fermalibri e parti in pietra di oggetti più complessi.
Alcune pietre possono essere usate in piccoli lavori di bigiotteria e mosaico.

Carrozzieri

Dai carrozzieri si possono ottenere vernici automobilistiche di scarto; nel senso che per il loro lavoro quando fanno una macchina comprano sempre la vernice nuova, e gli avanzi sono scarsamente utilizzati per paura di differenze di colore anche minime dovute allo stoccaggio del barattolo già aperto. Le vernici automobilistiche pur essendo chimiche e tossiche, hanno una ottima resistenza al graffio e all'acqua, attualmente i carrozzieri devono smaltirle attraverso ditte specializzate, e sono ben contenti di donare i loro scarti gratuitamente.

Meccanici auto-moto

Qui il discorso si fa pesante, posaceneri da pistoni di moto, lampade da tavolo sorrette da una molla di ammortizzatore, etc.
Gli scarti provenienti da questo tipo di attività ben si prestano a creare una linea di oggetti high-tech. Si tratta di ripulire sgrassare tagliare e saldare e assemblare con viti. Al contrario di quanto possa sembrare e molto facile assemblare tra loro parti meccaniche diverse, grazie alla standardizzazione mondiale delle viti e dei bulloni, che permette di trovare incastri tra le parti, insospettabilmente armonici.


 

Abbiamo finora descritto in dettaglio cosa si può trovare sul "mercato" gratuito degli scarti o "materiali secondi". La seconda fase è la raccolta, la suddivisione e l’immagazzinamento nel centro R.E.M.O. nell’area preposta a questo scopo.

La raccolta viene effettuata in maniera diretta da operatori del gruppo che usando un mezzo di trasporto, possibilmente elettrico e atto al carico di merci, percorre le vie del territorio ad intervalli regolari, in accordo con le attività segnalate nel censimento iniziale.

Uno "sportello" di consegna aperto al pubblico, può essere attivato invitando le persone a consegnare direttamente alla sede del centro R.E.M.O. presso l'area magazzino, le loro raccolte di giornali, bottiglie, reti da letto, vecchi mobili, e quant’altro possa essere accettato dalla capacità del magazzino e dalla compatibilità con l’attività di riciclo svolta nei laboratori.

La terza fase è quella più interessante ed è anche il cuore di tutta l'operazione, progettare e costruire prodotti competitivi a partire dai "materiali secondi".

A questo punto entra in gioco il gruppo di designer e artigiani, che attingendo al bacino dei materiali realizzato dalla raccolta, e organizzato per tipologie, potrà attingere ai semilavorati con i quali progettare e costruire tutto un mondo di oggetti d’uso comune, quali; lampade, librerie, tavoli, appendiabiti, etc..

I laboratori R.E.M.O. saranno pertanto una serie di banchi da lavoro paralleli che suddividono un unico open-space. Attrezzati per essere delle linee di lavoro dedicate ai vari materiali, avremo cosi una linea attrezzata per il legno, una per il ferro, una per la plastica il plexiglass e il vetro. Una linea sarà dedicata alla sperimentazione e ai progetti speciali, con l’uso di macchinari destinati a variare a seconda del progetto intrapreso.

La quarta fase è l’esposizione nella galleria R.E.M.O. il luogo dove il lavoro svolto viene mostrato al pubblico e commercializzato.

Nella galleria vengono "parcheggiati" gli oggetti finiti usciti dalle mani e dalle menti dei designer e degli artigiani. Nella galleria gli oggetti verranno fotografati e sarà compilata una "carta d’identità" dell'oggetto, un documento dove sono riportate con accuratezza tutte le informazioni relative all’oggetto in questione, data di creazione, misure, peso, materiali, tecniche costruttive impiegate, ore di lavoro, nomi e cognomi di tutti coloro che hanno contribuito alla sua creazione. Il lavoro del gruppo galleria sarà in ogni modo dedicato alla valorizzazione delle produzioni R.E.M.O. attraverso l'uso dei media in un ottica di marketing "aggressivo", per un veloce raggiungimento del massimo numero di persone possibili. A questo scopo il gruppo galleria collaborerà o includerà al suo interno il gruppo marketing, diffusione e pubblicità. Solo attraverso un attenta veicolazione dei messaggi contenuti nell’idea R.E.M.O. sarà possibile ottenere i risultati voluti.

La quinta fase non è una vera e propria fase, ma qualcosa che permea l’operazione dall’inizio alla fine: L’educazione, la ricerca, l’aggiornamento professionale, tecnico, filosofico, e la divulgazione dei principi di base della cultura della sostenibilità ambientale.

Attraverso il design, usato come strumento per trasformare il "piombo" dei rifiuti, in "oro", sotto forma di oggetti commercializzabili, il gruppo R.E.M.O. intende supportare e formare al suo interno una metodologia della comunicazione che raggiunga gli obiettivi di target previsti: bambini, ragazzi, adulti.

Considerando le differenze delle fasce di target, il gruppo Educazione e Comunicazione, attraverso un uso consapevole di vecchi e nuovi media e modelli comunicativi, svilupperà le dovute strategie comunicative per raggiungere l'interesse e risvegliare l’attenzione sulle tematiche in questione

Anche all'interno del gruppo R.E.M.O. ci sarà bisogno di aggiornamento professionale, e in un ottica di scambio delle competenze ci saranno momenti di interscambio tra i vari membri del gruppo, volti a fare circolare le informazioni, le abilità tecnico costruttive, verso un ottica dove "tutti sanno fare tutto" affinché i membri del gruppo possano essere potenzialmente interscambiabili; per un modo nuovo di vedere il lavoro.

Altamente vocazionale, il lavoro all'interno della struttura R.E.M.O. prevede che ogni membro sia cosciente che non si finisce mai di imparare, e che sia disposto a mantenere un ottica di crescita professionale, basata sul lavoro manuale, sulla progettazione, sul riciclo, sulla comunicazione.


 

Conclusione

Ecco mi fermo qui. Questo è solo un rapporto preliminare con suggerimenti per l'effettuazione pratica sul territorio. È stato stilato in base all'esperienza diretta effettuata da me nella sola area di S.Lorenzo-università dal 1995 ad oggi. Di fondamentale importanza nella nascita di questo scritto attuale è stata la creazione e il lavoro di un gruppo di persone dal 1995 al 1997 chiamato "r.e.m.o. design group" o gruppo R.E.M.O. con il quale ho condotto le basi della ricerca sul territorio, di materiale da sfruttare a scopi di riciclaggio per la costruzione di oggetti di design. Un ringraziamento particolare a francesco calcioli, davide papadia, silvia piccirilli, stefania di carlantonio, antonio d'eredità, massimo criacci, roberto ammendola e massimo petrucci. Nelle discussioni e riflessioni che abbiamo fatto insieme, e provando con le nostre braccia la fatica di raccogliere e ricreare oggetti, sono state poste le basi per dire "tutto questo è possibile".

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